Bonus Mobili 2021: alzata la soglia di spesa

Il 2021 sarà un buon anno! Questo ce lo auguriamo tutti, soprattutto dopo un 2020 piuttosto disastroso! Ma sicuramente il 2021 sarà un buon anno per chi ha intenzione di ristrutturare la casa e di conseguenza di comprare qualche mobile nuovo. La nuova Legge di Bilancio ha alzato la possibilità di detrarre le spese sostenute […]

Il 2021 sarà un buon anno! Questo ce lo auguriamo tutti, soprattutto dopo un 2020 piuttosto disastroso!

Ma sicuramente il 2021 sarà un buon anno per chi ha intenzione di ristrutturare la casa e di conseguenza di comprare qualche mobile nuovo.

La nuova Legge di Bilancio ha alzato la possibilità di detrarre le spese sostenute per l’acquisto di mobili del 60%

E’ sempre complicato districarsi tra le varie agevolazioni che ci offre lo Stato, spesso sono macchinose e con un linguaggio non proprio di utilizzo comune!

La possibilità di accedere o meno ad un sostegno economico può dipendere dalla giusta o sbagliata interpretazione del testo pubblicato.

Ho cercato di prendere spunto dalle continue domande che mi fanno i miei clienti sulle possibilità o meno di accedere al bonus,  per “studiare” bene l’ostica (e anche un po’ noiosa!) materia e riproporvela epurata (inizio già a scrivere in politichese!) dei termini troppo tecnici.

Cerchiamo di spiegare come funziona il Bonus Mobili e cosa è cambiato rispetto al passato.

calcoli delle tasse

Con l’approvazione definitiva dello scorso 30 dicembre in Senato, la legge di Bilancio alza il tetto di detrazione da 10.000 a 16.000,  questa è la variazione più significativa ed importante rispetto agli anni precedenti!

Capiamo chi ne ha diritto, quali sono i beni interessati e come utilizzare questo bonus.

  • Bonus Mobili 2021: di cosa si tratta
  • Chi ha diritto al Bonus
  • Cosa comprende
  • Come ottenere il Bonus Mobili

Bonus Mobili 2021: di cosa si tratta

cucina classica sullo sfondo

Il Bonus mobili permette di detrarre il 50% di quanto speso per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici dalla dichiarazione IRPEF in 10 rate annuali (perché l’Irpef si fa una volta all’anno per fortuna!) di pari importo.

Possono far parte dell’agevolazione anche le spese di trasporto e montaggio.

Se ad esempio comprate mobili per 10.000 euro, il 50% (5.000 euro) li potete detrarre dalle tasse che dovete allo Stato in 10 rate da 500 euro l’una. Se comprate mobili per 16.000 euro, 8.000 li scaricate in 10 anni con rate da 800 euro l’una!

Il requisito principale per usufruire del Bonus è legato alla ristrutturazione, dichiarata con DIA, SCIA o CILA, (speriamo di non aver dimenticato qualche sigla!), oppure con autocertificazione se sono in edilizia libera.

I lavori devono essere stati avviati dopo il 1° gennaio 2019.

Bonus Mobili e Bonus Ristrutturazioni sono cumulativi, posso cioè detrarre entrambe le spese!

Chi ha diritto al Bonus

castello

Abbiamo visto che l’agevolazione è valida solo per ristrutturazione, non per acquisto prima casa, o per giovani coppie o per casa nuova.

Hanno diritto al Bonus solo le persone che acquistano l’arredamento solo dopo aver ristrutturato! 

La ristrutturazione riguarda sia gli edifici che gli immobili. Per quanto riguarda i lavori ammessi al Bonus, l’Agenzia delle Entrate ha “chiarito” quali sono ammessi e quali no:

  • Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus;
  • Ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • Manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni del condominio.

Da quanto esposto si intuisce che la manutenzione ordinaria sui singoli appartamenti non rientra nella possibilità di richiedere il Bonus, mentre su parti comuni del condominio, si!

Il bonus vale per ogni ristrutturazione, se ad esempio, ho 3 ristrutturazioni diverse, posso chiedere 3 bonus!

Anche cambiare la caldaia o sostituire il vecchio condizionatore con uno nuovo con pompa di calore, permette di accedere al bonus mobili!

Cosa comprende

tutto l'arredamento di casa

Quali beni sono compresi?

Fondamentalmente tutti i mobili presenti in casa, dalla cucina alla camera, dal divano al soggiorno, dai mobili bagno alla lavanderia, dalla credenza al materasso….

Per quanto riguarda gli elettrodomestici (frigo, lavastoviglie, forno, condizionatore, asciugatrice, lavatrice..) devono essere minimo in classe A+, mentre per il forno è sufficiente la classe A. Per il piano cottura non è ancora richiesta la classe di efficienza!

Entro 90 giorni dall’acquisto bisogna comunicare all’ ENEA i dati degli elettrodomestici oggetto di agevolazione.

I mobili oggetto di sconto IRPEF possono essere collocati anche in una stanza diversa rispetto a quella per cui è stata richiesta la ristrutturazione (se ad esempio state sistemando il bagno, potete cambiare anche la cucina!).

Come ottenere il Bonus Mobili

pagamento con carta di creditoe

Per accedere al bonus, bisogna che il pagamento sia effettuato esclusivamente con il bonifico (bancario o postale), o con carta di credito o debito, non sono ammessi pagamenti in contanti o con assegno.

In caso di bonifico, utilizzare quelli predisposti dai rispettivi enti con ritenuta (a carico del venditore), mentre per la carta fa fede la data di pagamento, non quella di addebito sul conto corrente.

Non è necessario che il venditore indichi in fattura la dicitura “bonus mobili per ristrutturazione edilizia” fa fede la ricevuta del pagamento.

L’arredamento può essere anche acquistato con finanziamento, l’importante che la società intermediaria segua la procedura richiesta per il pagamento.

In Sintesi

Abbiamo visto che bisogna fare attenzione a parecchie cose per accedere alle agevolazioni (e questa è facile, provate a leggere come ottenere il Superbonus del 110%!!). Facciamo un rapido riepilogo:

  • il requisito fondamentale è la ristrutturazione, a cui è legato il Bonus Mobili.
  • rientrano tutti i mobili e gli elettrodomestici in classe A+ (per il forno A)
  • comunicazione all’ Enea entro 90 giorni
  • pagamento solo con bonifico e carte (credito o debito)
  • conservare i documenti di legge

Il 2021 può essere un buon anno per sistemare la propria casa e risparmiare qualche soldino!

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