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Come scegliere un divano di qualità?

Come scegliere un divano di qualità?

divano componibile arancione

Quali sono i parametri più importanti quando si sceglie un divano?

Perché in giro si trovano così tante differenze a livello economico?

Scegliere un divano non è così semplice come si possa pensare, soprattutto perché la qualità non è visibile, come per una cucina, ad esempio. Ma non è impossibile districarsi tra le centinaia di offerte presenti sul mercato, se facciamo attenzione a semplici parametri!

Ci sono delle semplici regole di valutazione a cui attenersi per non sbagliare il proprio acquisto e riguardano principalmente quattro principali elementi:

  • la struttura del divano
  • il molleggio
  • l’imbottitura
  • il tessuto

La struttura

spaccato interno di un divano

l’interno di un divano

Per struttura si intende lo scheletro in legno del divano, la parte più profonda, quella a cui si ancora tutto il resto!

La struttura portante di un divano di qualità deve essere in legno massello ben stagionato, non truciolare!

Il legno garantisce maggiore resistenza alle sollecitazioni e durata nel tempo.

Alcune parti meno nobili, come la chiusura della schiena, possono essere in fibra di legno o faesite, di classe E1 (a bassa emissione di formaldeide).

Il molleggio

Il supporto su cui poggiano i cuscini, ha il  compito di fornire sostegno ed elasticità al divano.

Generalmente è costituito da cinghie di nylon di larghezza da 7 a 10 centimetri, tensionate meccanicamente.

Questo conferisce il giusto sostentamento alla seduta.

L’imbottitura

la gomma interna del divano

lastre di poliuretano

L’imbottitura di un divano è molto importante per determinarne la bontà.

Il poliuretano espanso è tra i migliori materiali sul mercato, soprattutto se privo di sostanze tossiche (come i clorofluorocarburi), come sui prodotti migliori.

La densità (cioè il grado di compattezza per metro quadro), è un parametro importante per determinare la qualità.

Sui prodotti di alta gamma, la densità è a quote differenziate, più sostenuta sulla seduta, più morbida e confortevole sullo schienale.

Spesso per migliorare il confort vengono utilizzati altri materiali, come la piuma (meglio se rivestita o mollapiuma, oppure il memory foam).

I prodotti migliori e più costosi, non hanno le “gomme a vista”, bensì completamente rivestite da un leggero tessuto

Il tessuto

rotoli di tessuto

rotoli tessuto

Il rivestimento del divano può essere in tessuto, ecopelle e pelle.

Ognuno ha i suoi pregi e difetti e la scelta dipende molto dalle preferenze personali.

La differenza è nella qualità, nello spessore e morbidezza del materiale.

Un prodotto troppo economico, non può avere un tessuto o una pelle di grande durata!

Nel caso si cada sul tessuto, valutare sempre che il divano sia completamente sfoderabile e che si possa lavare in lavatrice.

Per evitare che il tessuto restringa, si può optare per il prelavaggio, che consiste nel bagnare il tessuto prima che venga tagliato per il confezionamento.

I tessuti moderni di fascia medio-alta, in genere non hanno bisogno di essere prelavati.

Conclusioni

Con questo articolo abbiamo voluto sintetizzare i parametri necessari per valutare la qualità di un divano “made in Italy”.

Purtroppo la normativa vigente consente di produrre in paesi stranieri con materiali di dubbia  provenienza e fare l’ultimo passaggio nel bel Paese per fregiarsi di prodotto artigianale interamente fatto in Italia!

Riepilogando:

– controllate la scheda prodotto (in cui sono indicati i materiali, ma non la provenienza)
– controllate la sfoderabilità (requisito fondamentale di qualità)
– comprate da aziende che indichino chiaramente lo stabilimento di produzione!
– diffidate delle offerte troppo pubblicizzate o super scontate…sempre!

marchi made in Italy