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Il piano della cucina

Il piano, detto anche top, è l’elemento più importante della cucina, quello più utilizzato e quello che subisce gli attacchi più violenti! Acqua, calore, acidi e coltelli attentano alla sua integrità ogni giorno! Alcuni hanno bisogno di particolari attenzioni, mentre altri sono decisamente più pratici e resistenti. Difficile dire se esiste un piano perfetto, in […]

Il piano, detto anche top, è l’elemento più importante della cucina, quello più utilizzato e quello che subisce gli attacchi più violenti!

coltello

Acqua, calore, acidi e coltelli attentano alla sua integrità ogni giorno! Alcuni hanno bisogno di particolari attenzioni, mentre altri sono decisamente più pratici e resistenti.

Difficile dire se esiste un piano perfetto, in realtà ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti. Ci sono dei materiali, che per loro caratteristiche, risultano molto vicini alla vetta, ma costano parecchio, quindi….niente premio perfezione!

Proviamo ad analizzare i più comuni, dividendoli, per comodità, in macro categorie:

  • Laminato
  • Granito
  • Quarzo
  • Pietre sinterizzate

Il laminato

E’ il piano con il miglior rapporto qualità-prezzo!

Molto diffuso, anche perché è il più economico, offre delle buone prestazioni a livello di durata e resistenza. Composto da truciolare rivestito da uno strato di “materiale plastico”, il cui spessore determina la qualità e resistenza del piano, oltre che la sua estetica.colori top

 

I vecchi piano economici, ormai presenti solo nella grande distribuzione, erano postformati (con il bordo frontale stondato), adesso il bordo dritto viene bordato con Abs, materiale plastico molto resistente agli urti e colle in tinta, per un risultato estetico decisamente più piacevole rispetto ai vecchi piani in laminato.

La resistenza all’acqua è totale, ma solo al centro! Il problema dei piani in laminato è l’acqua stagnante sui bordi. Consiglio sempre di asciugare eventuali residui liquidi, prima di abbandonare la cucina!

Anche il calore non è fra i suoi principali “amici”…..meglio utilizzare un sottopentola!

Per quanto possa essere buona la resistenza ai graffi, utilizzerei sempre un tagliere per lavorarci sopra con il coltello.

Sempre nella famiglia dei laminati, ma a livelli superiori, troviamo l’Hpl stratificato e il Fenix.

Il primo, composto da strati di resine termoindurenti, è idrorepellente (viene utilizzato anche in ambiente molto umidi, come i bagni), atossico e molto resistente sia ai graffi, sia alle alte temperature, fino a 180 gradi.

Il secondo, marchio registrato e brevettato composto da resine acriliche pressate, presenta un’elevata resistenza ai graffi, all’abrasione e ai solventi comunemente utilizzati in cucina.

I micro graffi possono essere riparati semplicemente con il calore (con il ferro da stiro).

La sua superficie e quasi immune agli aloni e si presenta molto morbida e vellutata al tocco (sensazione che però non a tutti piace!).

Qui trovate un video esplicativo della resistenza del piano

Il punto debole del laminato stratifico e del Fenix….è il costo, che si avvicina a quello di un granito o un quarzo!

Il granito

Granito e marmo sono quanto ci ha messo a disposizione madre natura fin dalla notte dei tempi (in verità ci ha messo a disposizione diversi materiali,  ma limitiamoci a questi due!).

David di MichelangeloIl marmo viene utilizzato meno in cucina, perché più poroso e delicato (anche più “malleabile”).

Più indicato per le storiche opere dei grandi artisti del passato!

Il granito è il materiale più duro e resistente dei due, perché più ricco di quarzo.

Duro, ma più fragile di altri materiali all’urto con materiali pesanti, perché meno flessibile.

Idrorepellente, ha anche un ottima resistenza al calore, ma molto meno agli acidi, per questo deve essere trattato con speciali cere per essere utilizzato in ambiente domestico.

Per evitare aloni, è sempre meglio pulire il prima possibile, a macchia fresca, il trattamento potrebbe essere stato fatto male o potrebbe essere stato cancellato dal tempo!

Il costo è direttamente proporzionale alla sua disponibilità. un granito rosa sardo costa molto meno rispetto ad un granito nero assoluto, ma anche dal punto di vista estetico non c’è paragone!

nero assoluto rosa sardo

Il Quarzo

Sarebbe meglio definirlo agglomerato di quarzo, infatti è un composto creato dall’uomo con circa il 95% di polveri di quarzo e un 5% di resine. All’interno di questa categoria facciamo rientrare tutti i nomi commerciali dei vari prodotti presenti sul mercato, ma dalle caratteristiche simili (Silestone, Okite…)

Definito a porosità zero perché inattacabile dagli acidi come olio, limone, aceto, vino, caratteristica che evita il proliferare di batteri sulla sua superficie.

Molto resistente e flessibile, si può utilizzare anche in spessori molto sottili, a tutto vantaggio dell’estetica e offre una gamma molto vasta di colori.

Completamente idrorepellente, ma sensibile al calore. Sconsigliato appoggiare utensili bollenti direttamente sul piano, meglio usare un sotto pentola!

Solid Surface

Nei materiali dalla superficie solida (nome meno accattivante del sinonimo inglese), vengono inseriti prodotti dal nome commerciale diverso (Betacryl, Corian, HI-Macs…), ma sostanzialmente simili, come per il quarzo.

Composti da idrossido di alluminio e resine con l’aggiunta di pigmenti colorati.

Sono atossici, idrorepellenti e offrono una buona resistenza agli urti.

La principale caratteristica e la loro capacità di essere riparati con il calore. Eventuali graffi o rotture del piano possono essere riparati direttamente sul posto. Questa peculiarità permette anche delle lavorazioni molto particolari con l’assenza di giunzioni visibili,difficilmente ottenibili con altri prodotti!

Viene da se che essendo termoformabili, la resistenza del piano al calore non è ai massimi livelli!

lavello in corian

Pietre sinterizzate

Come tutti i piani che abbiamo visto, anche questo è creato dall’uomo prendendo spunto dalla natura. Neolith, Laminam, Dekton,,,sempre nomi brevettati di diversa origine commerciale, ma con caratteristiche simili.

Attualmente sono i piani migliore in circolazione, ma sono anche i più costosi!

Disponibili in lastre di grandi formati, sono inattacabili da qualsiasi elemento liquido, sia acido che basico (la famosa porosità zero!). Molto resistenti anche al calore estremo di una fiamma ossidrica e molto duri.

Praticamente i piani perfetti…o quasi!

Lo svantaggio, come abbiamo detto, è il costo e la loro movimentazione.

Sono piani che hanno bisogno di un attenzione particolare nella posa e devono avere dei supporti adeguati che limitino al massimo la possibilità di rottura.

Attenzione quindi alla professionalità dei posatori, non ci si improvvisa!

Abbiamo visto abbastanza velocemente (e già ci siamo dilungati parecchio!) le principali peculiarità di alcuni piani di lavoro presenti sul mercato.

Come avrete potuto notare, le possibilità sono tante, le caratteristiche da conoscere sono molte, le scelte quasi infinite!

Per evitare confusione, in questi casi, la soluzione migliore è affidarsi ad un bravo e preparato professionista che sappia consigliarvi sul piano migliore per voi in base al budget, ambiente in cui va inserito e uso della cucina!